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venerdì 26 luglio 2013

In gabbia

Il viaggio in bus come sempre è stato lungo e tortuoso , sono arrivata l'altro ieri alle due di notte stanca ma felice . Appena ci siamo viti il fuoco è divampato con la forza di un incendio tanto è vero che non abbiamo fatto in tempo ad arrivare a casa sua ma ci siamo fermati in una raduna appartata vicino casa .... Per poi riprenderei discorso durante quel poco che restava della notte a casa sua . E ora che sono già qui da due giorni non è il fuoco ad essere venuto meno ma in me ora dopo ora cresce un ansia .Qui non ci sto bene , mi sento  realmente in gabbia e mi manca la libertà di casa mia : non sono più abituata ad essere succube degli orari altrui , sono 12 anni anni che vivo sola tutto mi crea un forte imbarazzo anche soltanto l'idea di lavarmi i capelli ( io ho i capelli molto lunghi e ricci ) quindi la cosa richiede molto tempo e non potendo occupare il bagno così a lungo dovrò aspettare di essere a casa mia prima di potermi lavare i capelli o depilare in santa pace e mi manca da morire anche il caffè !, io a casa ne bevo a litri mentre qui uno al mattino e basta ( carenza di caffeina in circolo da paura ) e tante piccole cose . È difficile che riusciamo a stare un ora al terrazzo da soli a parlare che puntualmente arriva qualcuno che ha bisogno di qualcosa ( se non è il padre è la madre o il fratello o la sorella o le nipoti ) lui si si lamenta con il classico : << in questa casa devo fare tutto io>> ma da un lato non fà niente per cambiare la situazione . È più o meno come quando si ha una relazione con un uomo divorziato con figli ed ex moglie a carico . Dove pur essendo in teoria libero in pratica non lo è perché la ex con una scusa o con l'altra chiama in continuazione . È vero lui non è mai stato sposato ma ha a carico sia i genitori che il fratello ( peraltro maggiore ) ed è un caico che lui non potrà mai lasciare e che io non sono disposta a portare. 


domenica 21 luglio 2013

Un pomeriggio al parco.


Fa caldo , troppo caldo per stare nella mia piccola stanza con il sole che picchia sui vetri da quando sorge a quando tramonta con il ventilatore che perennemente acceso. Dopo nove anni di svizzera sopporto agilmente freddo la neve ma non il caldo e quest’anno abbiamo raggiunto i trenta gradi una delle estati più torride mai avute. Allora spengo il computer prendo un libro Senaca lettere a Lucilio e scendo giù al piccolo parco sotto casa , è pieno di famiglie con i bambini , giovani fidanzati e altri ragazi che prendono il sole , anziani con i nipoti e qualche vagabondo che sonnecchia qua e la. Scelgo una panchina nell’ombra , mi siedo da sola con la musica nelle cuffie e comincio a leggere :

 
LETTERA I IL Valore E L'USO DEL TEMPO 
Fa così, o mio Lucilio, rivendica la piena signoria di te stesso, e serba per te il tempo che fin'ora ti era portato via, o andava perduto, Persuaditi che è veramente, come io ti scrivo: le nostre ore ci vengono sottratte qualche volta colla forza e qualche volta coll'astuzia e altra volta poi ci scorrono via senza che quasi ce ne avvediamo. Ma la perdita di tempo che più ci fa vergogna è quella che avviene per nostra negligenza. Se ben rifletti, dobbiamo convenire che la maggior parte della vita ci sfugge nel fare il male, gran parte nel non fare nulla e tutta quanta nel fare altro da quello che dovremmo fare. Puoi tu indicarmi qualcuno che sappia attribuire al tempo tutto il suo valore, che apprezzi giustamente la sua giornata e capisca che anche lui come ogni essere umano va morendo giorno per giorno Questo è un nostro comune errore, che guardiamo la morte come un avvenimento che sta avanti a noi nell'avvenire: invece per gran parte essa sta ormai dietro di noi e tiene in suo potere il passato della nostra vita. Fa dunque, Lucilio, ciò che tu mi scrivi, e dà un'occupazione a tutte le tue ore. Tu dipenderai meno dal domani se avrai saputo bene usare dell'oggi. Pensa che mentre noi differiamo i nostri compiti, intanto la vita trascorre. Tutto è esteriore a noi, o Lucilio, solo il tempo è veramente nostro. La natura ci ha dato il possesso di questa sola cosa fuggente e instabile: ma ognuno che voglia ce la può togliere. E tanta è la stoltezza dei mortali che volentieri accettano che venga messo loro in conto l'acquisto di cose anche piccole senza alcun valore e sempre compensabili, e viceversa nessuno si sente in debito se ha preso ad altri il tempo, cioè quel valore che anche chi Senta tutta la riconoscenza non è in grado di restituire. Forse sorge in te la domanda come mi comporti io che dò a te questi precetti. Ebbene ti confesso con perfetta sincerità: avviene a me come ad un uomo amante della lussuosa larghezza che però non perde in questo amore un suo senso dei giusti valori e perciò si rende ragione delle spese fatte: non posso dire di non perder nulla, ma posso sempre dire che cosa, perché e come perda, mi rendo conto insomma delle cause della mia povertà. Accade a me come alla maggior parte di coloro che sono caduti in miseria senza loro colpa: tutti sono pronti a compatirli, nessuno a soccorrerli. Che diremo dunque per concludere Diremo questo: che io non considero povero un uomo al quale avanzi qualche piccola cosa, perché se ha senso di moderazione anche il poco gli basta: però trovo meglio che tu custodisca il tuo e cominci a fare questo in tempo utile; poiché la parsimonia in ritardo, i nostri maggiori erano di questo avviso, va a fondo: e giù nel fondo rimane non solo il meno ma anche il peggio. Addio


 
Alzo la testa dal libro e riguardo lo scenario che mi circonda che ora quasi mi sembra scorra a rallentatore , è starno come suonino attuali le parole di un uomo morto diversi secoli prima di Cristo . non ostante i nostri ipad e tutto il progresso tecnologico la domanda è sempre la stessa , dove stiamo andando e perché . Forse a differenza d’allora siamo così frenetici da non pensarci . Tutto ci scorre a canto , in questa strana corsa : una volta è il telefono nuovo o una vacanza che poi ad obbiettivo raggiunto viene soppiantato da un altro desiderio e in tanto il tempo scorre senza che ce ne rendiamo conto. E adesso mi chiedo , sto lottando per quello che realmente voglio e semplicemente mi sto facendo trasportare dagli eventi ?.

Il Passato

E' una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all'estasi
O alla disperazione.

Se qualcuno l'incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!

- Emily Dickinson

Wicca

Scende la pioggia

Tu nel tuo letto caldo, io per strada al freddo
ma non è questo che mi fa triste
Qui fuori dai tuoi sogni l'amore sta morendo
ognuno pensa solo a se stesso
Scende la pioggia ma che fa,
crolla il mondo addosso a me
per amore sto morendo !
Amo la vita più che mai
appartiene solo a me,
voglio viverla per questo !
E basta con i sogni, ora sei tu che dormi
ora il dolore io non conosco
Quello che mi dispiace è quel che imparo adesso
ognuno pensa solo a se stesso
Scende la pioggia...
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