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sabato 22 giugno 2013

Beatrice : amore , violenza e soldi.

Lei è una mia amica che conosco da anni e con gli anni ho imparato a non fidarmi di lei . Ero appena arrivata in svizzera e frequentavo un corso di tedesco e lei era una mia compagna di corso . Io cominciavo a lavorare dalla parrucchiera e lei divorziata con due figli tirava avanti come poteva , cominciava a frequentare quello che è il suo attuale marito: un homo Iracheno alto dai profondi occhi nocciola e corti capelli ricci .
Ricordo ancora le loro prime litigate , e tutte le volte che ho fatto da mediatore. Dentro di me non ho sempre pensato che non era l'uomo per lei e l'unica volta che me lo ha detto siamo finite alle mani.
Beatrice è un carattere strano all'apparenza una persona buona come poche … in realtà aiuta gli altri solo per sentirsi dire quanto è buona e la persona che è stata aiutata in eterno debito con lei.È estremamente insicura e alla costante ricerca di qualcuno che le stia accanto e che la compresa : ma quando la persona che lei ha scelto si rifiuta da svolgere tale compito diventa un autentica furia . Ma veniamo oggi dopo otto anni di matrimonio il marito "impazzisce" e senza un motivo apparente durate la compilazione di alcuni documenti la picchia davanti ad una sua amica ( una donna arrivata da poco dall'Italia e che lei ha ospitato in casa e che ora tormente perché non si vuole mettere in mezzo) .
Lui che ha vent'anni in meno di lei , dirige strani traffici ha due conti un banca cospicui di cui la moglie non sa niente e il suo stipendio é di netto superiore a quello che lei sa. Questo é quanto ho scoperto frugando tra le carte di lui  e ora abbiamo passato il tutto all'avocato.
Io non riesco a capire Beatrice , si sta preparando a fargli il culo legalmente : lo ha sputtanato con tutti quelli che lo conoscono e contemporaneamente lo rivuole a casa perché é sicura che lui la ama : ma quale uomo che ama una donna si comporta così ? ( non é la prima volta che le mette le mani a dosso anche se ammetto che lei le farebbe scappare a d un santo ). Come può rivolere in casa un uomo che le malmena e la sfrutta economicamente ?. Come non può pensare ai suoi due figli che hanno già avuto un padre violento e adesso vedono la madre malmenata anche dal nuovo marito . Questa sera andrò da lei , a volte mi chiedo perché frequento ancora una persona di cui non mi fido … ma ho visto quei due bambine crescere e non mi sento dl lasciarli da soli in questo momento .

venerdì 14 giugno 2013

Infinite diversità in infinite combinazioni ( seconda parte )

Io vivo da sola ora mai da 12 anni , mi sono spostata diverse volte : da prima a 18 anni in un pesasse vicino Mantova . Li vivevo con  marito e avevamo entrambi 18 anni . Il matrimonio andò in fumo dono soli 3 anni . In parte per l'inesperienza di entrambi ma dai via perché non sopportavo le continue interferenza dei suoi . Venivano a casa a quando ero a lavoro e mi trovavo le cose spostate , ogni volta era la caccia al tesoro per un paio di calzini . Per il matrimonio dei suoi amici ci regalarono un orrenda pianta di plastica che avevo messo in corridoio ; ma puntualmente se veniva sua nonna si spostava in sala e se veniva sua mamma in camera da letto . Un giorno ne avevo talmente tanto le palle piene di questa pianta munita di gambe la spostai in cantina …. ma dopo qualche settimana la ritrovarono e ricominciò la danza della pianta . Poi tutte ma proprio tutte la domeniche bisognava andare dai nonni a mangiare ( e a chi fregava se io avevo lavato i piatti in un ristorante fino alle due o anche le 3 di notte ?) alle 8:00 cominciavano le telefonate , e se non si rispondeva al telefono e vai con il campanello di casa . Praticamente non eravamo mai soli e l'aggettivo che il mio ex suocero amava era terrona ( per il figlio desiderava una del nord e possibilmente ricca). Poi un giorno dopo un scenata che mi fece mio suocero : presi le mi cose e dissi al mio ex di sposarsi con sua mamma , sua nonna e con tutta la sua famiglia che quel letto era troppo affollato e che non c'era spazio per me e me ne andai . Tornai per un breve periodo da mia madre e poi la svizzera. Non capisco perché in Italia non si sposano due persone ma due famiglie , perché tra la casa dei genitori e quella dei figli non può esserci una rispettosa distanza e se la coppia litiga devono arrivare tutti , ma se si fa sesso in due non ci si potrebbe scannare anche in due ?, no ci si deve impicciare tutti dei fatti degli altri . Questo è il mio timore più grande ad avere di nuovo una relazione con un mio connazionale . Lo svizzero per quanti problemi ho avuto con lui e di tutti i tipi non ne ho avuti mai di questo tipo. Io andavo a casa sua e lui veniva a casa mia , anche se litigavamo suo fratello o le sue sorelle non si sono mai sognate di telefonarmi per chiedermi spiegazioni .
Anche perché lui non era il tipo da raccontare i fatti suoi. Ma ora con il mio nuovo lui, ho paura dell'effetto tutti insieme appassionatamente ; allora lui ha un fratello più grande perennemente in merda perché ha una stronza che lo spolpa vivo e anche se lavora come un somaro non riesce a stare dietro ai debiti e una sorella sempre più grande di lui divorziata con due figlie ( la più grande indisponente come una vipera , maleducata nel risponder e manesca con la sorella minore , la più piccola ha paura anche della sua ombra )suo padre è camionista e quindi è sempre via e sua madre gestisce il circo da sola. La casa in cui vivono la stanno comprando sotto mutuo i due fratelli maschi , ma questo solo in teoria : visto che il fratello è al verde sta pagando il ragazzo e il padre. Vi faccio un esempio , la mattina la era una vero circo : le bambine facevano un casino infernale ( la più grande torturava la più piccola ) sua madre che le urlava dietro , suo fratello che urlava con i clienti al telefono . Praticamente un caos , io cercavo di non interferire e badavo solo a lui che aveva ( ha visto che ha ancora i gessi ) bisogno d'assistenza in tutto anche per andare in bagno. una sera io e lui eravamo a letto  ( ma era anche l'una di notte pasta) e sul più bello urla a sua mamma che doveva andare a sgridare le nipoti che non gli davano retta allora ci siamo ricomposti di gran corsa e via e così fino alle due di notte alla fine si sono addormentate le bambine e anche noi per lo sfinimento … anche se avremmo voluto sfinirci in un altro modo. Non credo che riuscirei mai ad adattarmi a vivere così . È l'esatto opposto di quello che mi è stato inculcato fin dall'infanzia. Per chi non ci crede sembrerà sciocco ma mi è stato predetto che nel mio futuro ci sarà una figlia. E questo mi spaventa molto , non riesco ad immaginarmi a vivere con lui e ancor meno ad avere dei figli con lui. Una relazione certo , forse anche un mio eventuale ritorno in patria per stargli più vicina. Ma non di più e poi lui come può uscire di casa se ha firmato per un mutuo che finirà di pagare ad occhi e croce a sessant'anni ?. Ma chiedere ad un figlio di firmare un mutuo non è come incatenarlo a casa e costringerlo al celibato ?. Forse sono io che sono troppo rigida ?, troppo strana e poco di famiglia. Ma non riesco a capire come le nostre diversità possano coesistere.

mercoledì 12 giugno 2013

Infinite diversità in infinite combinazioni. ( prima parte )

Teoricamente è molto bello , ma difficile da applicare nella vita pratica.
La concezione della vita e della famiglia qui in svizzera è molto diversa rispetto all'Italia : Qui si viene educati fin da bambini ad essere auto sufficienti in tutto e per tutto , tanto è vero che vengono insegnati sia ai maschi che alle femmine a fare i mestieri di casa così quando un ragazzo va a vivere da solo sa badare a se stesso : avendo imparato a pulire e a cucinare e a lavare e stirare ; in molti vanno via di casa già a 16 anni andando a vivere in camere per studenti avendo già lo stipendio da apprendistato , e a 18 sono già quasi tutti fuori casa . L'educazione è molto rigida è l'obbiettivo finale è solo è solo uno : creare adulti auto sufficienti che ad una certa età devono uscire di casa. Non c'è una grande unione famigliare a dire il vero , quando si diventa anziani si finisce inesorabilmente in case di cura ( certo dei mini appartamenti con al centro lo studio medico e tutto ciò che un anziano ha bisogno) ma nessuno qui si sognerebbe di mettersi in casa un genitore malato o un anziano in generale. Una volta usciti di casa si è soli , qui i genitori non aiutano economicamente i figli ( tranne se sei studente universitario , ma se i genitori non possono interviene la città ) ne i figli i genitori . Da una parte è molto triste questo egoismo dilagante  … o è individualismo .
D'altro canto in Italia c'è un senso della famiglia moto forte , i genitori si prendono cura dei figli e viceversa. Ma ci sono molte cose che non riesco ancora a capire . Escludiamo tutti coloro che vivono con i genitori perché disoccupati o con un lavoro che non gli permette di vivere soli ( e sono veramente tanti ) e tutti quelli che accolgono nelle loro case l'anziano genitore malato perché lo amano veramente ( e quelli sono veramente rari , troppe storie ho sentito di persone anziane " accudite" in casa dai parenti ma che in realtà miravano solo alla pensione . L'ho visto io stessa con mia nonna e le mie zie che obbligavano la poveretta a trasferte di casa in casa , mentre lei voleva solo stare a casa sua e continuare a pagare la badante)
Io sono cresciuta in bilico tra questi due mondi ; mia madre è arrivata in svizzera che era a malapena adolescente e ha conosciuto mio padre in ferie in Italia e anche se io sono stata cresciuta in Italia lei a suo modo mi ha educato alla maniera svizzera . Quando scesi che ancora guadagnavo bene e la mia vita procedeva a vele spiegate , lei mi incoraggiò ad andare avanti a restare in svizzera , a vivere la mia vita . Era Natale e io scesi in bus carica come un somaro di rigali per la parentele tutta , le feste passarono serene ed al momento della partenza lei mi consegno le valige con le lacrime agli occhi , io le chiesi se voleva che restassi e lei abracciandomi mi disse di andare . Mi ha sempre impedito di mandarle soldi , o accettandoli solo quando veramente non poteva farne a meno , ripetendomi con incrollabile orgoglio che sono i genitori a dover lasciare qualcosa in eredità ai figli e non viceversa . È strano , da piccola ho litigato a non finire con quella donna così austera , pacata terribilmente fragile ma contemporaneamente dura come la roccia . Solo oggi capisco i suoi mille sacrifici , i suoi tormenti e le sue battaglie. Solo oggi la stimo e la amo come poche persone al mondo ma contemporaneamente in cuor mio so che per entrambe sarebbe difficile se non impossibile tornare a vivere sotto lo stesso tetto ( ma questo è un discorso troppo lungo che affronterò un altra volta ).

Il Passato

E' una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all'estasi
O alla disperazione.

Se qualcuno l'incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!

- Emily Dickinson

Wicca

Scende la pioggia

Tu nel tuo letto caldo, io per strada al freddo
ma non è questo che mi fa triste
Qui fuori dai tuoi sogni l'amore sta morendo
ognuno pensa solo a se stesso
Scende la pioggia ma che fa,
crolla il mondo addosso a me
per amore sto morendo !
Amo la vita più che mai
appartiene solo a me,
voglio viverla per questo !
E basta con i sogni, ora sei tu che dormi
ora il dolore io non conosco
Quello che mi dispiace è quel che imparo adesso
ognuno pensa solo a se stesso
Scende la pioggia...
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