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lunedì 30 dicembre 2013

Quello che non capisco...



Io sono ottusa, è cosa nota, quindi mi devo ripetere le cose all'infinito per sperare di venirne a capo. Vediamo come starebbero i fatti, nel 2005, se non ho capito male, spunta fuori una Legge elettorale che viene definita " porcellum"...certo che da degli statisti un ottusa come me si aspetterebbe un linguaggio leggermente più rispettoso ma fingiamo di non accorgercene.Mi dicono che nel Dicembre 2005 esistesse già un'Istituzione chiamata Corte Costituzionaleche tace...il Presidente della Repubblica controfirma, la Consulta tace nel 2006 e così anche
tutti gli anni successivi sino al 2013, poi ha un improvviso risveglio, un po' come la famosa bella addormentata nel bosco al passaggio di quello in calzamaglia azzurra, e quale donna non si sveglierebbe nel vedersi gironzolare intorno un uomo adulto in calzamaglia azzurra?,comunque si sveglia, dicevamo, e dice: Legge incostituzuionale! O perbacco, si direbbe,quindi tutto ciò che è stato fatto dal Dicembre 2005 è nullo, poichè a farlo è stato un Parlamento incostituzionale, ma no...insomma per essere illegittimi sono illegittimi maquello che hanno fatto è legittimo, o forse è illegittimo ma legittimo nei suoi effetti.
Dei nominati, che solo per questo sarebbero illegittimi in quanto nominati da nominati e tutti sanno che " delegatus delegare non potest", illegittimamente nomina un Governo illegittimo che legifera in...maniera legittima ma non solo...eleggono, a dire il vero ri-eleggonoun Presidente della Repubblica, cosa non proprio illegittima ma sconsigliata, il quale sarebbe un Presidente sconsigliato ed eletto da illegittimi, essendo ottusa mi viene da pensare che il Presidente sia...illegittimo! Ora questo singore che risiede in maniera sconsigliabilmente illegittima al Quirinale, pare abbia dichiarato che se qualcuno oserà
far cadere il non - Governo eletto dal non - Parlamento, lui darà le dimissioni da una carica che ricopre in modo illegittimo e...sconsigliabile. Mi viene un dubbio, sarà mica per questo che hanno di recente illegittimamente legiferato in materia di figli illegittimi equiparandoli a quelli legittimi, per quanto già lo fossero? Mi sto confondendo, come faccio ad avere dubbi legittimi su una materia così sconsigliabilmente illegittima?
E' decisamente sconsigliabile cercare di capire in modo legittimo su faccende
del tutto illegittime, legittimamente...vado a bermi qualche cosa!

giovedì 12 dicembre 2013

13/11/13 Piazza del popolo a Latina

Non sò cosa state facendo voi in questi giorni ma io domani andrò qui.

lunedì 9 dicembre 2013

Scuola Guida

Ebbene si a trentanni non ho la patente ed è per questo che mi sono decisa a iscrivermi a scuola guida. Non ho mai amato le auto ma più passa il tempo e mi rendo conto che qui nel mio paesino senza auto sono completamente isolata
e mi scoccia farmi portare da i miei praticamente da per tutto, sto cominciando a guardarmi in giro anche per una futura automobile e mi piace da morire la 500
è troppo bella!, per adesso sono solo all'inzio della teoria poi si vedrà.

giovedì 5 dicembre 2013

Il mercato

Oggi fa caldo sembra quasi primavera, mentre cammino in mezzo alla folla mi sfilo il giacchino ma sempre tenendo ben salda la borsetta mi arrotolo le maniche del mio leggero maglioncino; il sole filtra tra le bancarelle illumina tutto.
Il sole illumina la frutta che ha dei colori belli vivi come la veduranell'aria si sente il profumo del pane fresco e dei salumi tagliati di fresco al coltello (come si può stare a dieta in Italia).La gente si ferma alle bancarelle contrattando il prezzo di ogni singolo prezzo formando un piacevole brusio di sottofondo, era da tanto tempo che non andavo al mercato.
Che non mi fermavo su una panchina al sole con una pizzetta rotonda in mano ad osservare la gente intenta nelle sue comprare, piano piano mi sto rendendo conto di tutte le piccole cose che mi mancavano di casa mia e che a Zurigo non avevo.

venerdì 1 novembre 2013

La storia si ripete.

Lui è tornato questa mattina dalla discoteca io ho passato la notte a rodermi il fegato ora lui dorme io sono da sola in balcone a godermi questo caldo anomalo. Non posso neanche protestare più di tanto visto che tutta la mia roba è stipata da sua sorella e io sono a diversi chilometri da casa. Posso solo stringere e denti pesare che partiremo domani e che presto sarò a casa. Certo che se avessi solo una valigia sarei già in marcia ma devo stringere i denti ancora un pò. Poi sarà difficile che mi riveda ancora da queste parti

giovedì 31 ottobre 2013

Felice Samhain!!!

Questo è il primo anno che non posso festeggiare,il mio ragazzo è fuori a fare il dj e io sola nel letto scrivo sul mio IPAD , mentre i suoi guardano la tv ( di certo non posso celebrare un rito pagano in camera loro, o l'entrata al CIM è assicurata ) Dovrò accontentarmi di una semplice meditazione anche se non dispongo neanche di una semplice candela. Gli altri anni cominciavo con largo anticipo la preparazione di questa festa, quasi sempre da sola . Solo in rare occasioni ho avuto modo di festeggiare con altri , in Svizzera speciale mente dove la congrega di lingua italiana più vicina si trova in Ticino . Questo mi rende un po' triste unita alla consapevolezza che quando sarò in casa con mia madre non solo sarà difficile celebrare i vari rituali ma anche nascondere e simulare tutta la roba (mia madre è molto ma molto cattolica) sfioro con le dita il mio pendente rappresentante le tre frasi lunari e non posso far altro che affidarmi con fede al fatto che questa mia strana situazione si stabilizzi il prima possibile. ( per chi non lo sapesse il Samhain è la vigilia dell'anno nuovo secondo il calendario celtico wicca. E' la notte in cui i confini tra i mondi si assottigliano, in cui onoriamo gli spiriti dei nostri antenati che vengono a farci visita. E' anche la notte in cui la Dea entra negli inferi, e noi entriamo nel tempo del sogno. La tradizione cristiana si è appropriata di questa festività e l'ha ribattezzata Ognissanti. La tradizione popolare chiama questa festa Halloween )

mercoledì 30 ottobre 2013

Sola con i miei pensieri

Adesso sono a casa del mio ragazzo, lui è fuori per il suo Hobby/lavoro da DJ.Rinunciando alla mia casa a Zurigo ho perso anche la mia autonomia e indipendenza, l'unica cosa che non ho potuto lasciare all'estero è la fibromalgia e tutti i dolori che porta.
il bello è che se lo racconti nessuno lo capisce, e quando tornerò dai miei sarà anche peggio: non avendo i miei genitori una camera in più la mia stanza sarà il divano in sala, immagino tutta la mia roba parcheggiata nel garage della sorella del mio ragazzo e già immagino che casino sarà infilarla tutta nella mini cantina dei miei .
Ora al buoi seduta da sola davanti allo schermo del mio computer provo ad immaginare il mio futuro in Italia , ma non riesco a vedere oltre il buoio di questa stanza.

venerdì 11 ottobre 2013

Torno a casa

Questo è stato il mio periodo "cavia da laboratorio" perché per avere una diagnosi univoca mi hanno fatto visitare da cinque specialisti diversi in altrettante strutture.Il risultato?, Fibromalgia.
Stupendo!, una malattia cronica che non viene riconosciuta come tale ne qui ne in Italia, ma non volendo affrontare il lungo calvario che sono le cure da sola ho deciso di tornare a casa e da li è nata un altra odissea. È più difficile lasciare la Svizzera che entrarci!Lunedì ricomincerò con il tour degli uffici e se tutto va bene a fine mese parto.
Confesso di essere spaventata non so se riuscirò ad ambientarmi di nuovo in Italia, non conosco più nessuno al mio paese, e il mio ragazzo vive lontano.

mercoledì 28 agosto 2013

Star Trek Rotta di collisione.

"La storia raccontata nel libro ci porta a conoscere due giovani Kirk e Spock che si incontrano per la prima volta sulla Terra in una situazione non proprio semplice: sono accusati del furto di un veicolo della Flotta Stellare…"
Ma non vi dirò altro del mio ultimo nato nella mia collezione Trek.
Mi guardo intorno e vedo la mia intera collezione,alcuni dicono che per questo la mia camera ha un aspetto infantile con il pupazzo di spock che troneggia accanto ad una schiera di fumetti libri e DVD.
Per un certo periodo di tempo tenni tutto rinchiuso in uno scatolone in soffitta, ma mi mancavano troppo e anche se adesso tra le cose wiccan e tutto il resto sembra un piccolo bazar.


venerdì 23 agosto 2013

Addio vizzio mio.

Ebbene si sono passata alla sigaretta elettronica.
All'inizio è stato duro anche perché fumavo quella del mio ragazzo che usa liquidi molto dolci poi lui me ne ha regalato una e ho preso dei liquidi secchi che lasciano la bocca secca quasi quanto una vera sigaretta

Certo a tratti come ieri sera mi viene una voglia frenetica di una vera sigaretta (e ne ho scroccata una alla mia vicina). Ma ora mai fumo questa da quasi 3 settimane e avrò fumato 5 sigarette in tutto è un bel miglioramento dal pacchetto e mezzo che fumavo prima, senza contare il notevole risparmio di soldi. I liquidi costano dai 5 ad un massimo 7 euro con tantissimi gusti diversi e diverse variazioni di concentrato di nicotina e a chi fuma come una ciminiera come me durano una settimana. Oltre al gusto tabacco ho preso altri due gusti: uno al caffè che adoro ( una sigaretta al caffè dopo il caffè è il massimo) e uno al cioccolato ( quando ho voglia di dolce metto quello così ho finito anche di spizzicare fuori dai pasti)
 Certo c'è un altro caricabatterie che gira per casa, adesso quando vado a dormire oltre al telefono metto a caricare anche la sigaretta e se sto fuori tutto il giorno mi devo portare dietro i liquidi
Praticamente per non farli rovesciare o riciclato un vecchio pacchetto di sigarette. Consiglio a tutti i fumatori di provarla, prima non ci credo neanch'io ma funziona!. Non dico che bisogna farlo per la salute (rimango del parere che anche chi non fuma non beve e non .... prima poi muore). Ma fa tanto bene al portafoglio.




venerdì 26 luglio 2013

In gabbia

Il viaggio in bus come sempre è stato lungo e tortuoso , sono arrivata l'altro ieri alle due di notte stanca ma felice . Appena ci siamo viti il fuoco è divampato con la forza di un incendio tanto è vero che non abbiamo fatto in tempo ad arrivare a casa sua ma ci siamo fermati in una raduna appartata vicino casa .... Per poi riprenderei discorso durante quel poco che restava della notte a casa sua . E ora che sono già qui da due giorni non è il fuoco ad essere venuto meno ma in me ora dopo ora cresce un ansia .Qui non ci sto bene , mi sento  realmente in gabbia e mi manca la libertà di casa mia : non sono più abituata ad essere succube degli orari altrui , sono 12 anni anni che vivo sola tutto mi crea un forte imbarazzo anche soltanto l'idea di lavarmi i capelli ( io ho i capelli molto lunghi e ricci ) quindi la cosa richiede molto tempo e non potendo occupare il bagno così a lungo dovrò aspettare di essere a casa mia prima di potermi lavare i capelli o depilare in santa pace e mi manca da morire anche il caffè !, io a casa ne bevo a litri mentre qui uno al mattino e basta ( carenza di caffeina in circolo da paura ) e tante piccole cose . È difficile che riusciamo a stare un ora al terrazzo da soli a parlare che puntualmente arriva qualcuno che ha bisogno di qualcosa ( se non è il padre è la madre o il fratello o la sorella o le nipoti ) lui si si lamenta con il classico : << in questa casa devo fare tutto io>> ma da un lato non fà niente per cambiare la situazione . È più o meno come quando si ha una relazione con un uomo divorziato con figli ed ex moglie a carico . Dove pur essendo in teoria libero in pratica non lo è perché la ex con una scusa o con l'altra chiama in continuazione . È vero lui non è mai stato sposato ma ha a carico sia i genitori che il fratello ( peraltro maggiore ) ed è un caico che lui non potrà mai lasciare e che io non sono disposta a portare. 


domenica 21 luglio 2013

Un pomeriggio al parco.


Fa caldo , troppo caldo per stare nella mia piccola stanza con il sole che picchia sui vetri da quando sorge a quando tramonta con il ventilatore che perennemente acceso. Dopo nove anni di svizzera sopporto agilmente freddo la neve ma non il caldo e quest’anno abbiamo raggiunto i trenta gradi una delle estati più torride mai avute. Allora spengo il computer prendo un libro Senaca lettere a Lucilio e scendo giù al piccolo parco sotto casa , è pieno di famiglie con i bambini , giovani fidanzati e altri ragazi che prendono il sole , anziani con i nipoti e qualche vagabondo che sonnecchia qua e la. Scelgo una panchina nell’ombra , mi siedo da sola con la musica nelle cuffie e comincio a leggere :

 
LETTERA I IL Valore E L'USO DEL TEMPO 
Fa così, o mio Lucilio, rivendica la piena signoria di te stesso, e serba per te il tempo che fin'ora ti era portato via, o andava perduto, Persuaditi che è veramente, come io ti scrivo: le nostre ore ci vengono sottratte qualche volta colla forza e qualche volta coll'astuzia e altra volta poi ci scorrono via senza che quasi ce ne avvediamo. Ma la perdita di tempo che più ci fa vergogna è quella che avviene per nostra negligenza. Se ben rifletti, dobbiamo convenire che la maggior parte della vita ci sfugge nel fare il male, gran parte nel non fare nulla e tutta quanta nel fare altro da quello che dovremmo fare. Puoi tu indicarmi qualcuno che sappia attribuire al tempo tutto il suo valore, che apprezzi giustamente la sua giornata e capisca che anche lui come ogni essere umano va morendo giorno per giorno Questo è un nostro comune errore, che guardiamo la morte come un avvenimento che sta avanti a noi nell'avvenire: invece per gran parte essa sta ormai dietro di noi e tiene in suo potere il passato della nostra vita. Fa dunque, Lucilio, ciò che tu mi scrivi, e dà un'occupazione a tutte le tue ore. Tu dipenderai meno dal domani se avrai saputo bene usare dell'oggi. Pensa che mentre noi differiamo i nostri compiti, intanto la vita trascorre. Tutto è esteriore a noi, o Lucilio, solo il tempo è veramente nostro. La natura ci ha dato il possesso di questa sola cosa fuggente e instabile: ma ognuno che voglia ce la può togliere. E tanta è la stoltezza dei mortali che volentieri accettano che venga messo loro in conto l'acquisto di cose anche piccole senza alcun valore e sempre compensabili, e viceversa nessuno si sente in debito se ha preso ad altri il tempo, cioè quel valore che anche chi Senta tutta la riconoscenza non è in grado di restituire. Forse sorge in te la domanda come mi comporti io che dò a te questi precetti. Ebbene ti confesso con perfetta sincerità: avviene a me come ad un uomo amante della lussuosa larghezza che però non perde in questo amore un suo senso dei giusti valori e perciò si rende ragione delle spese fatte: non posso dire di non perder nulla, ma posso sempre dire che cosa, perché e come perda, mi rendo conto insomma delle cause della mia povertà. Accade a me come alla maggior parte di coloro che sono caduti in miseria senza loro colpa: tutti sono pronti a compatirli, nessuno a soccorrerli. Che diremo dunque per concludere Diremo questo: che io non considero povero un uomo al quale avanzi qualche piccola cosa, perché se ha senso di moderazione anche il poco gli basta: però trovo meglio che tu custodisca il tuo e cominci a fare questo in tempo utile; poiché la parsimonia in ritardo, i nostri maggiori erano di questo avviso, va a fondo: e giù nel fondo rimane non solo il meno ma anche il peggio. Addio


 
Alzo la testa dal libro e riguardo lo scenario che mi circonda che ora quasi mi sembra scorra a rallentatore , è starno come suonino attuali le parole di un uomo morto diversi secoli prima di Cristo . non ostante i nostri ipad e tutto il progresso tecnologico la domanda è sempre la stessa , dove stiamo andando e perché . Forse a differenza d’allora siamo così frenetici da non pensarci . Tutto ci scorre a canto , in questa strana corsa : una volta è il telefono nuovo o una vacanza che poi ad obbiettivo raggiunto viene soppiantato da un altro desiderio e in tanto il tempo scorre senza che ce ne rendiamo conto. E adesso mi chiedo , sto lottando per quello che realmente voglio e semplicemente mi sto facendo trasportare dagli eventi ?.

sabato 22 giugno 2013

Beatrice : amore , violenza e soldi.

Lei è una mia amica che conosco da anni e con gli anni ho imparato a non fidarmi di lei . Ero appena arrivata in svizzera e frequentavo un corso di tedesco e lei era una mia compagna di corso . Io cominciavo a lavorare dalla parrucchiera e lei divorziata con due figli tirava avanti come poteva , cominciava a frequentare quello che è il suo attuale marito: un homo Iracheno alto dai profondi occhi nocciola e corti capelli ricci .
Ricordo ancora le loro prime litigate , e tutte le volte che ho fatto da mediatore. Dentro di me non ho sempre pensato che non era l'uomo per lei e l'unica volta che me lo ha detto siamo finite alle mani.
Beatrice è un carattere strano all'apparenza una persona buona come poche … in realtà aiuta gli altri solo per sentirsi dire quanto è buona e la persona che è stata aiutata in eterno debito con lei.È estremamente insicura e alla costante ricerca di qualcuno che le stia accanto e che la compresa : ma quando la persona che lei ha scelto si rifiuta da svolgere tale compito diventa un autentica furia . Ma veniamo oggi dopo otto anni di matrimonio il marito "impazzisce" e senza un motivo apparente durate la compilazione di alcuni documenti la picchia davanti ad una sua amica ( una donna arrivata da poco dall'Italia e che lei ha ospitato in casa e che ora tormente perché non si vuole mettere in mezzo) .
Lui che ha vent'anni in meno di lei , dirige strani traffici ha due conti un banca cospicui di cui la moglie non sa niente e il suo stipendio é di netto superiore a quello che lei sa. Questo é quanto ho scoperto frugando tra le carte di lui  e ora abbiamo passato il tutto all'avocato.
Io non riesco a capire Beatrice , si sta preparando a fargli il culo legalmente : lo ha sputtanato con tutti quelli che lo conoscono e contemporaneamente lo rivuole a casa perché é sicura che lui la ama : ma quale uomo che ama una donna si comporta così ? ( non é la prima volta che le mette le mani a dosso anche se ammetto che lei le farebbe scappare a d un santo ). Come può rivolere in casa un uomo che le malmena e la sfrutta economicamente ?. Come non può pensare ai suoi due figli che hanno già avuto un padre violento e adesso vedono la madre malmenata anche dal nuovo marito . Questa sera andrò da lei , a volte mi chiedo perché frequento ancora una persona di cui non mi fido … ma ho visto quei due bambine crescere e non mi sento dl lasciarli da soli in questo momento .

venerdì 14 giugno 2013

Infinite diversità in infinite combinazioni ( seconda parte )

Io vivo da sola ora mai da 12 anni , mi sono spostata diverse volte : da prima a 18 anni in un pesasse vicino Mantova . Li vivevo con  marito e avevamo entrambi 18 anni . Il matrimonio andò in fumo dono soli 3 anni . In parte per l'inesperienza di entrambi ma dai via perché non sopportavo le continue interferenza dei suoi . Venivano a casa a quando ero a lavoro e mi trovavo le cose spostate , ogni volta era la caccia al tesoro per un paio di calzini . Per il matrimonio dei suoi amici ci regalarono un orrenda pianta di plastica che avevo messo in corridoio ; ma puntualmente se veniva sua nonna si spostava in sala e se veniva sua mamma in camera da letto . Un giorno ne avevo talmente tanto le palle piene di questa pianta munita di gambe la spostai in cantina …. ma dopo qualche settimana la ritrovarono e ricominciò la danza della pianta . Poi tutte ma proprio tutte la domeniche bisognava andare dai nonni a mangiare ( e a chi fregava se io avevo lavato i piatti in un ristorante fino alle due o anche le 3 di notte ?) alle 8:00 cominciavano le telefonate , e se non si rispondeva al telefono e vai con il campanello di casa . Praticamente non eravamo mai soli e l'aggettivo che il mio ex suocero amava era terrona ( per il figlio desiderava una del nord e possibilmente ricca). Poi un giorno dopo un scenata che mi fece mio suocero : presi le mi cose e dissi al mio ex di sposarsi con sua mamma , sua nonna e con tutta la sua famiglia che quel letto era troppo affollato e che non c'era spazio per me e me ne andai . Tornai per un breve periodo da mia madre e poi la svizzera. Non capisco perché in Italia non si sposano due persone ma due famiglie , perché tra la casa dei genitori e quella dei figli non può esserci una rispettosa distanza e se la coppia litiga devono arrivare tutti , ma se si fa sesso in due non ci si potrebbe scannare anche in due ?, no ci si deve impicciare tutti dei fatti degli altri . Questo è il mio timore più grande ad avere di nuovo una relazione con un mio connazionale . Lo svizzero per quanti problemi ho avuto con lui e di tutti i tipi non ne ho avuti mai di questo tipo. Io andavo a casa sua e lui veniva a casa mia , anche se litigavamo suo fratello o le sue sorelle non si sono mai sognate di telefonarmi per chiedermi spiegazioni .
Anche perché lui non era il tipo da raccontare i fatti suoi. Ma ora con il mio nuovo lui, ho paura dell'effetto tutti insieme appassionatamente ; allora lui ha un fratello più grande perennemente in merda perché ha una stronza che lo spolpa vivo e anche se lavora come un somaro non riesce a stare dietro ai debiti e una sorella sempre più grande di lui divorziata con due figlie ( la più grande indisponente come una vipera , maleducata nel risponder e manesca con la sorella minore , la più piccola ha paura anche della sua ombra )suo padre è camionista e quindi è sempre via e sua madre gestisce il circo da sola. La casa in cui vivono la stanno comprando sotto mutuo i due fratelli maschi , ma questo solo in teoria : visto che il fratello è al verde sta pagando il ragazzo e il padre. Vi faccio un esempio , la mattina la era una vero circo : le bambine facevano un casino infernale ( la più grande torturava la più piccola ) sua madre che le urlava dietro , suo fratello che urlava con i clienti al telefono . Praticamente un caos , io cercavo di non interferire e badavo solo a lui che aveva ( ha visto che ha ancora i gessi ) bisogno d'assistenza in tutto anche per andare in bagno. una sera io e lui eravamo a letto  ( ma era anche l'una di notte pasta) e sul più bello urla a sua mamma che doveva andare a sgridare le nipoti che non gli davano retta allora ci siamo ricomposti di gran corsa e via e così fino alle due di notte alla fine si sono addormentate le bambine e anche noi per lo sfinimento … anche se avremmo voluto sfinirci in un altro modo. Non credo che riuscirei mai ad adattarmi a vivere così . È l'esatto opposto di quello che mi è stato inculcato fin dall'infanzia. Per chi non ci crede sembrerà sciocco ma mi è stato predetto che nel mio futuro ci sarà una figlia. E questo mi spaventa molto , non riesco ad immaginarmi a vivere con lui e ancor meno ad avere dei figli con lui. Una relazione certo , forse anche un mio eventuale ritorno in patria per stargli più vicina. Ma non di più e poi lui come può uscire di casa se ha firmato per un mutuo che finirà di pagare ad occhi e croce a sessant'anni ?. Ma chiedere ad un figlio di firmare un mutuo non è come incatenarlo a casa e costringerlo al celibato ?. Forse sono io che sono troppo rigida ?, troppo strana e poco di famiglia. Ma non riesco a capire come le nostre diversità possano coesistere.

mercoledì 12 giugno 2013

Infinite diversità in infinite combinazioni. ( prima parte )

Teoricamente è molto bello , ma difficile da applicare nella vita pratica.
La concezione della vita e della famiglia qui in svizzera è molto diversa rispetto all'Italia : Qui si viene educati fin da bambini ad essere auto sufficienti in tutto e per tutto , tanto è vero che vengono insegnati sia ai maschi che alle femmine a fare i mestieri di casa così quando un ragazzo va a vivere da solo sa badare a se stesso : avendo imparato a pulire e a cucinare e a lavare e stirare ; in molti vanno via di casa già a 16 anni andando a vivere in camere per studenti avendo già lo stipendio da apprendistato , e a 18 sono già quasi tutti fuori casa . L'educazione è molto rigida è l'obbiettivo finale è solo è solo uno : creare adulti auto sufficienti che ad una certa età devono uscire di casa. Non c'è una grande unione famigliare a dire il vero , quando si diventa anziani si finisce inesorabilmente in case di cura ( certo dei mini appartamenti con al centro lo studio medico e tutto ciò che un anziano ha bisogno) ma nessuno qui si sognerebbe di mettersi in casa un genitore malato o un anziano in generale. Una volta usciti di casa si è soli , qui i genitori non aiutano economicamente i figli ( tranne se sei studente universitario , ma se i genitori non possono interviene la città ) ne i figli i genitori . Da una parte è molto triste questo egoismo dilagante  … o è individualismo .
D'altro canto in Italia c'è un senso della famiglia moto forte , i genitori si prendono cura dei figli e viceversa. Ma ci sono molte cose che non riesco ancora a capire . Escludiamo tutti coloro che vivono con i genitori perché disoccupati o con un lavoro che non gli permette di vivere soli ( e sono veramente tanti ) e tutti quelli che accolgono nelle loro case l'anziano genitore malato perché lo amano veramente ( e quelli sono veramente rari , troppe storie ho sentito di persone anziane " accudite" in casa dai parenti ma che in realtà miravano solo alla pensione . L'ho visto io stessa con mia nonna e le mie zie che obbligavano la poveretta a trasferte di casa in casa , mentre lei voleva solo stare a casa sua e continuare a pagare la badante)
Io sono cresciuta in bilico tra questi due mondi ; mia madre è arrivata in svizzera che era a malapena adolescente e ha conosciuto mio padre in ferie in Italia e anche se io sono stata cresciuta in Italia lei a suo modo mi ha educato alla maniera svizzera . Quando scesi che ancora guadagnavo bene e la mia vita procedeva a vele spiegate , lei mi incoraggiò ad andare avanti a restare in svizzera , a vivere la mia vita . Era Natale e io scesi in bus carica come un somaro di rigali per la parentele tutta , le feste passarono serene ed al momento della partenza lei mi consegno le valige con le lacrime agli occhi , io le chiesi se voleva che restassi e lei abracciandomi mi disse di andare . Mi ha sempre impedito di mandarle soldi , o accettandoli solo quando veramente non poteva farne a meno , ripetendomi con incrollabile orgoglio che sono i genitori a dover lasciare qualcosa in eredità ai figli e non viceversa . È strano , da piccola ho litigato a non finire con quella donna così austera , pacata terribilmente fragile ma contemporaneamente dura come la roccia . Solo oggi capisco i suoi mille sacrifici , i suoi tormenti e le sue battaglie. Solo oggi la stimo e la amo come poche persone al mondo ma contemporaneamente in cuor mio so che per entrambe sarebbe difficile se non impossibile tornare a vivere sotto lo stesso tetto ( ma questo è un discorso troppo lungo che affronterò un altra volta ).

martedì 28 maggio 2013

Piccole manie e stupide paure.

Non so perché ma alla vigilia di ogni partenza sento l'irresistibile impulso di tirare casa a lucido e di doverla lasciare splendente a tutti i costi . Allora ho cominciato questa mattina lucidando e smontando e rimontando il bagno poi sono pasta alla camera per poi finire al corridoio e alla cucina comuni … il risultato ? tutto brilla e a me fa' male il braccio !.
Sono molto contenta di andare da lui ma contemporaneamente ho paura , è la prima volta che rimango per ben sette giorni di fila, e lui non vive da solo ma con i suoi e io non sono più abituata a stare in una casa affollata senza contare sua madre che si mi tratta bene . Ma un conto è avermi tra i piedi un fine settimana e un altro è vedermi tutti i giorni per sette giorni e per via della malattia di lui siamo barricati in casa. Quindi mentre riguardo il mio bagaglio passa dalla gioia folle rivederlo al terrore dei suoi .
Questa strana ansia mista a gioia non mi sta facendo dormire : allora controllo nuovamente se ho tutto . Mi giro e rigiro nella mia piccola camera e un altra sigaretta vola nelle mie mani … ma dov'è quel dannato accendino quando mi serve ? comincio a frugare a cercare da per tutto a scrivere una parola per poi lasciare la tastiera e ricominciare a cercare e poi dov'è ? . Per terra mi sarà caduto !. L'accedo fisso la foto di noi due appesa al muro e la tensione si allenta . Poi ripenso al fatto che non saremo soli come quando lui viene nel mio piccolo nido , che è piccolo certo , modesto senza dubbio ma qui siamo soli.
Forse le mie sono solo stupide paure , con una buona parte d'egoismo. Ma in questa strana notte non riesco a far smettere di volteggiare la mia testa.

lunedì 27 maggio 2013

La distanza

Oggi sono andata dal medico ( se continua così ci dormo dentro) finalmente con la risonanza magnetica si è sciolto il dilemma è un infiammazione muscolare al braccio che ha fatto gonfiare l'avambraccio e lenta a guarire. Quindi devo portare ancora il tutore non muovere il braccio e prendere le medicine . Visto che sono ancora in malattia ho deciso di partire , vado sette giorni dal ragazzo ( che con i suoi due polsi ingessati è messo peggio di me ). Mai come adesso mi pesa la distanza : lui ha bisogno di me e io non posso aiutarlo come vorrei , lui continua a ripetermi di non preoccuparmi che faccio già tanto che per lui è già importante sapere che ci sono e che questo basta.
Lo vedo attraverso Skipe , quanta fatica gli costa ogni movimento e la stanchezza nei suoi occhi perché non riesce a dormire comodo con i gessi.
È brutto vedere chi si ama soffrente non poter far ninfe per alleviare la sua pena. Per fortuna dopo domani parto e mi renderò meglio conto della situazione , certo forse non gli sarò di grande aiuto ma per lo meno mi sentirò meno inutile.


Il Passato

E' una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all'estasi
O alla disperazione.

Se qualcuno l'incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!

- Emily Dickinson

Wicca

Scende la pioggia

Tu nel tuo letto caldo, io per strada al freddo
ma non è questo che mi fa triste
Qui fuori dai tuoi sogni l'amore sta morendo
ognuno pensa solo a se stesso
Scende la pioggia ma che fa,
crolla il mondo addosso a me
per amore sto morendo !
Amo la vita più che mai
appartiene solo a me,
voglio viverla per questo !
E basta con i sogni, ora sei tu che dormi
ora il dolore io non conosco
Quello che mi dispiace è quel che imparo adesso
ognuno pensa solo a se stesso
Scende la pioggia...
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